Fluorimetri per sonde multiparametriche Eureka
I fluorimetri Solinst Eureka misurano la fluorescenza di sostanze presenti in acqua e si integrano nelle sonde multiparametriche per affiancare ai parametri chimico-fisici il monitoraggio di pigmenti algali, materia organica, traccianti e idrocarburi.
Ogni sensore usa filtri di eccitazione e di emissione dedicati a una sostanza: la scelta dipende da che cosa si vuole misurare e dal tipo di acqua.

Caratteristiche principali
- 12 sensori con ottiche dedicate a pigmenti algali, materia organica, traccianti e idrocarburi
- Integrazione nelle sonde Manta+ con altri parametri e fluorimetri
- Possibile installazione su Trimeter per esigenze con un solo fluorimetro
- Gestione tramite software Manta Control
- Misure puntuali con display da campo, registrazione autonoma con pacco batteria o invio dei dati a una stazione di telemetria
- Accessori di pulizia e protezione contro il biofouling
- Durata del sensore superiore a 5 anni
Gamma e campi di misura
| Sensore | Campo di misura |
|---|---|
| Clorofilla a, eccitazione blu | 0–100 µg/L |
| Clorofilla a, eccitazione rossa | 0–500 µg/L |
| Ficocianina | 0–2.500 ppb |
| Ficoeritrina | 0–700 ppb |
| CDOM/FDOM | 0–500 ppb |
| Sbiancanti ottici | 0–300 ppb |
| Triptofano | 0–5.000 ppb |
| Rodamina | 0–200 ppb |
| Fluoresceina | 0–150 ppb |
| PTSA | 0–650 ppb |
| Oli raffinati | 0–20 ppm |
| Petrolio greggio | 0–1.500 ppb |
Risoluzione di 0,01 e linearità R² pari a 0,99.
La linearità non equivale a un’accuratezza percentuale sulla concentrazione.
Applicazioni
- Monitoraggio di laghi, fiumi e invasi
- Studio di pigmenti algali e fioriture di cianobatteri
- Ricerca di apporti organici e reflui
- Monitoraggio ambientale delle acque sotterranee
- Prove con traccianti fluorescenti e studi di circolazione
- Controllo del dosaggio nei sistemi di trattamento
- Rilevamento di variazioni della fluorescenza associata a idrocarburi
Clorofilla e cianobatteri
Clorofilla a, eccitazione blu: elevata sensibilità alla fluorescenza algale; la materia organica disciolta e particolata può interferire con la misura.
Clorofilla a, eccitazione rossa: riduce le interferenze della materia organica ed è indicata per acque dolci ricche di DOM e cianobatteri, con una minore sensibilità alle alghe eucariotiche rispetto all’eccitazione blu.
Ficocianina: pigmento indicatore per cianobatteri d’acqua dolce. Ficoeritrina: pigmento associato in particolare a specie marine. La misura dei pigmenti supporta il monitoraggio delle fioriture; non costituisce una misura diretta delle tossine.

Materia organica e apporti di reflui
CDOM/FDOM: rileva la componente fluorescente della materia organica disciolta, utile per seguire variazioni ambientali e apporti organici.
Triptofano: monitora una fluorescenza associata alla materia organica di tipo proteico, utile nello studio di attività biologica e apporti di reflui. Il limite di rilevabilità è di 3 ppb, sufficiente per riconoscere la presenza di scarichi.
Sbiancanti ottici: possono indicare apporti riconducibili a detergenti e attività umane, per esempio nella ricerca dei punti in cui gli scarichi di sistemi di trattamento domestici raggiungono un corso d’acqua. Questi segnali sono indicatori da interpretare nel contesto del sito e non identificano da soli una specifica contaminazione microbiologica.

Calibrazione e gestione
- Campione a concentrazione nota o qualificato in laboratorio, adatto al parametro misurato
- Standard solido secondario “cal cube”, dove previsto
- Standard di trasferimento, come rodamina o PTSA, secondo la procedura del sensore
La modalità di calibrazione dipende dal fluorimetro. Cal cube e standard di trasferimento sono metodi indiretti, rapidi ed economici; il PTSA può servire come standard di laboratorio per tutti i fluorimetri Eureka. Per esprimere il dato come concentrazione nell’acqua del sito serve un confronto con campioni analizzati in laboratorio. Gli standard sono tra gli accessori per sonde Eureka.
Il software Manta Control gestisce il fluorimetro come gli altri sensori installati.
Avvertenza del produttore: non guardare direttamente il sensore acceso; la radiazione UV emessa può danneggiare gli occhi.

Traccianti fluorescenti
Rodamina: per studi di portata, velocità, tempi di transito e dispersione. Assorbe luce verde ed emette nel rosso, una proprietà che poche sostanze condividono, quindi le interferenze sono rare.
Fluoresceina: per tracciamenti, studi idraulici e delle acque sotterranee. La fluorescenza verde è visibile a occhio e permette di seguire la prova anche in fotografia.
PTSA: tracciante utilizzato nei sistemi di trattamento per correlare la risposta fluorescente al dosaggio del prodotto. Eccitato con luce UV, emette tra 400 e 500 nm. La relazione va definita nell’intervallo di concentrazione previsto.
Oli raffinati e petrolio greggio
Il sensore per oli raffinati e combustibili usa un’eccitazione nell’UV profondo, sotto i 300 nm, e rileva l’emissione tra 300 e 400 nm. È utile per osservare presenza e variazioni del segnale associato a queste sostanze. Non fornisce la speciazione dei singoli composti BTEX.
Per il petrolio greggio, composizione e alterazione del prodotto modificano la risposta. Si usa uno standard preparato per pesata con un olio simile a quello atteso e si confrontano più campioni di campo; se la risposta non è lineare, serve una tabella di calibrazione.
Compatibilità, pulizia e biofouling

I fluorimetri possono essere installati nelle sonde Manta+ insieme a sensori quali ossigeno disciolto, pH e conducibilità. Per un singolo fluorimetro è prevista anche la sonda Trimeter. Le Manta+35B, F35 e 40 ospitano fino a tre fluorimetri, la 35A fino a due; sulle +25 e +30 un fluorimetro può sostituire il sensore di torbidità.
Depositi e biofouling possono attenuare il segnale o produrre fluorescenza interferente. Wiper e protezioni al rame aiutano a mantenere pulite le superfici durante impieghi prolungati, anche in presenza di oli. La Manta+ F35 dispone di un elemento frontale in silicone caricato con rame e wiper centrale.



