Cella di flusso per sonde Aquaread
Stabilizzazione e misura dei parametri dell’acqua durante il campionamento
La cella di flusso – Flowcell per le sonde multiparametriche Aquaread è uno strumento molto utile per stabilizzare e misurare i parametri dell’acqua durante le attività di campionamento di pozzi e piezometri.
L’utilizzo della cella di flusso permette di far passare il campione attraverso i sensori della sonda in un circuito che limita il contatto con l’aria esterna.
L’acqua entra dal raccordo portagomma inferiore ed esce da quello superiore, interessando contemporaneamente tutti gli elettrodi.
È utile durante lo spurgo e il campionamento low-flow per seguire la stabilizzazione dei parametri misurati dalla sonda.
Specifiche tecniche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Direzione del flusso | Ingresso dal basso, uscita dall’alto |
| Raccordi forniti | Due coppie per tubi con diametro interno di 6 mm e 10 mm |
| Portata ideale indicativa | 30 l/h (500 ml/min) |
| Portata minima indicata | 15 l/h (250 ml/min) |
| Portate elevate | Non consigliate oltre 60 l/h (1 l/min) |
| Pressione massima — cella AP-700/800/2000 | 300 mbar (0,3 bar) |
| Pressione massima consigliata — celle AP-5000 e AP-7000 | 500 mbar (0,5 bar) |
Compatibilità
Considerate le differenti dimensioni delle sonde Aquaprobe, sono previste delle flowcell specifiche per ognuna di esse:
- AP-700, AP-800 e AP-2000: cella AP-2000 con corpo in alluminio di grado marino e cilindro in acrilico con parete da 6 mm.
- AP-5000: cella dedicata in alluminio di grado marino; il montaggio richiede l’apposito anello adattatore.
- AP-7000: cella dedicata in alluminio di grado marino, con installazione della sonda dopo la rimozione del manicotto e del tappo terminale.
La base dispone di quattro fori per il fissaggio. Le celle possono essere collegate a varie tipologie di pompe, purché portata e pressione siano adeguate.
Utilizzo e manutenzione
Installare la sonda secondo la configurazione prevista per la cella e collegare la pompa all’ingresso inferiore. Regolare il flusso evitando turbolenza, cavitazione e ingresso di aria; se le letture risultano instabili, controllare i raccordi e ridurre la portata.
Prima dell’impiego, azzerare nella cella gli eventuali sensori ottici secondo la procedura specifica della sonda. Per rispettare il limite di pressione, utilizzare se necessario una valvola di bypass a tre vie.
Dopo l’uso, risciacquare con acqua pulita. Per i depositi utilizzare uno scovolino e un detergente non abrasivo, evitando prodotti acidi o alcalini concentrati.
Riferimenti tecnici
La stabilizzazione dei parametri durante le attività di campionamento low-flow
Durante lo spurgo low-flow, la cella permette di seguire la stabilizzazione di pH, conducibilità, ossigeno disciolto, temperatura e potenziale redox, in funzione dei sensori installati. La portata va adattata alla risposta del pozzo, controllando l’abbassamento del livello e mantenendo il circuito privo di bolle.
La procedura U.S. EPA Region 1 Low Stress (Low Flow) prevede tre letture consecutive entro criteri di stabilità definiti e il ricambio di almeno un volume della cella tra le letture. Prevede inoltre la misura separata della torbidità a monte della cella e il prelievo dei campioni per il laboratorio direttamente dalla tubazione della pompa, scollegando la cella.
Le Linee Guida SNPA 13/2018 costituiscono un riferimento per il campionamento delle acque interne, le misure in campo e il controllo di qualità nell’ambito della Direttiva Quadro sulle Acque.
Questi documenti sono riferimenti metodologici: l’impiego della cella, da solo, non attesta la conformità della procedura. Criteri di stabilizzazione e modalità di prelievo devono seguire il piano di campionamento e le prescrizioni applicabili al sito.








